Cos'è il Counselling?

Counseling ‹kàunseli› (o counselling) s. angloamer. [der. di (to) counsel «consigliare, consultarsi»] (pl. counselings ‹kàunseli›) - [Treccani]
> Tipo d’intervento di natura psicosociale consistente in una funzione di supporto nei confronti di individui con difficoltà di adattamento rispetto a specifiche situazioni di stress (per es., problemi relazionali, perdita del lavoro, malattie croniche), messa in atto stimolando le loro capacità di reazione.

>  Carl R. Rogers (1951): la parola "counselling" usata per indicare una "Relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla libertà di scelta ed alla propria responsabilità".

>  Rollo May: " il counselor ha il compito di favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno […] e il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso."


BACP (British Association for Counselling and Psychotherapy):  “Il counselor può indicare le opzioni di cui il cliente dispone e aiutarlo a seguire quella che sceglierà. Il counselor può aiutare il cliente a esaminare dettagliatamente le situazioni o i comportamenti che si sono rivelati problematici e trovare un punto piccolo ma cruciale da cui sia possibile originare qualche cambiamento. Qualunque approccio usi il counselor […] lo scopo fondamentale è l'autonomia del cliente: che possa fare le sue scelte, prendere le sue decisioni e porle in essere.

> AICo: (Federazione Nazionale delle Associazioni di Counselling): “il Counselling è un processo di apprendimento, attraverso un’interazione tra Counsellor e cliente, o clienti (individui, famiglie, gruppi o istituzioni), che affronta in modo olistico problemi sociali, culturali e/o emozionali. Il Counselling può cercare la soluzione di specifici problemi, aiutare a prendere decisioni, a gestire crisi, migliorare relazioni, sviluppare risorse, promuovere e sviluppare la consapevolezza personale, lavorare con emozioni e pensieri, percezioni e conflitti interni e/o esterni. L’obiettivo nel complesso è di fornire ai clienti opportunità di lavoro su se stessi, nell’ottica di raggiungere maggiori risorse e ottenere una maggiore soddisfazione come individui e come membri della società.

> OMS:  “il counselling è un processo che, attraverso il dialogo e l’interazione, aiuta le persone a risolvere e gestire problemi e a prendere decisioni; esso coinvolge un “cliente” e un “counsellor”: il primo è un soggetto che sente il bisogno di essere aiutato, il secondo è una persona esperta, imparziale, non legata al cliente, addestrata all’ascolto, al supporto e alla guida.”


L'attività di counseling può essere svolta in ambito privato (individuale, di coppia, famigliare, di gruppo), comunitario (scolastico, religioso, interculturale), lavorativo (aziendale, socio-lavorativo) e socio-assistenziale (artistico, esistenziale, sociale) ed è riconosciuta ai sensi della legge n. 4/2013.

 


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Counseling:

Il counseling è “un processo che, attraverso il dialogo e l’interazione, aiuta le persone a risolvere e gestire problemi e a prendere decisioni. Coinvolge un Cliente e un Counselor: Il primo è un soggetto che sente il bisogno di essere aiutato, il secondo è una persona esperta, imparziale, non legata al cliente, addestrata all’ascolto, al supporto e alla guida”  [OMS, 1989]

L’etimologia del termine proviene dal latino "consulo" nell'accezione di avere cura, venire in aiuto.
Il counseling è un’attività professionale definita da un contratto tra counselor e cliente, con l'obiettivo di consentire e facilitare al cliente lo sviluppo del proprio potenziale, di definire problemi specifici, di prendere decisioni, di prevenire il disagio psico-sociale, di favorire il benessere.
Il counselor diventa quindi, nei confronti del cliente, un facilitatore nel processo di consapevolezza delle proprie risorse.
"Il counseling è non è quindi solo un insieme di tecniche ma un modo di essere basato sull’aiutare le persone ad aiutarsi." 
Si diventa counselor con una formazione triennale presso una scuola accreditata, e iscrivendosi ad un registro presso una associazione di categoria professionale e rimanendo in costante formazione e supervisione.

Il counselor NON è uno psicoterapeuta, non elabora diagnosi, non lavora sulle patologie e non effettua interventi profondi. Si rivolge invece a coloro che attraversano momenti di difficoltà inerenti al QUI ED ORA.
Il lavoro con un counselor può essere individuale, di gruppo e in contesti diversi.

La professione del counselor è riconosciuta dalla legge 4 del 14 gennaio 2013


e-mail:   info.scrivodiconsapevolezza@gmail.com